Giordano Rush: Infinity

Concept: Infinity

La performance di Giordano Rush rispecchia tutta l’ecletticità che caratterizza la sua produzione. Giordano decide di presentarsi ad ArtOnTime nelle vesti di pop star, con il nome di Tatum Rush, alterego musicale dell’artista, archetipo in versione saturata di una stella nascente della musica pop perennemente all’apice del proprio successo, circondato da personaggi altrettanto eccentrici, senza approfondirne la storia e l’identità.

Verrà presentata una performance audiovisiva dal vivo, creata sulla base del tema proposto, ovvero il tempo. La performance sarà di durata ben definita, attraverso un dispositivo che genera una partitura musicale interpretabile dall’artista, ed ispirata ai movimenti di Marte proiettati su un grande schermo. Rush esplora così il potenziale rapporto tra segno, tempo, e azione in una sorta di “cosmico” Guitar Hero proiettato nello spazio. Le indicazioni morfologiche naturali diventano note, in un’interpretazione che termina solo alla conclusione completa di giro di una fascia di Marte.

Spazio performativo, spazio cosmico, spazio temporale e d’azione entrano così in contatto in un nuovo spazio performativo “universale”, per quanto ancora potenzialmente pop. La performance di Tatum Rush verrà poi documentata da un fotografo e un operatore video, per creare un oggetto mediatico autopromozionale che si sommerà alla produzione artistica, in linea con il bisogno di oggi dell’immagine, della testimonianza, e della loro condivisione più ampia possibile.

La performance

L’AVVENIMENTO MEDIATICO

In occasione dell’evento ArtOnTime l’intenzione del progetto performativo Giordano Rush sarà quello di orchestrare lo sguardo del pubblico verso la presenza fisica di Tatum Rush ed il suo entourage, in modo che sia chiamato ad assistere lungo l’intera durata dell’evento alle varie situazioni che verranno inscenate o provocate dal gruppo. Lo svolgimento della serata di Tatum Rush verrà contemporaneamente documentata a intermittenza da un fotografo e un videasta, e grazie a questa documentazione si costituirà un oggetto mediatico autopromozionale che si sommerà alla produzione artistica dell’artista stesso.

LA PERFORMANCE NELLA PERFORMANCE

All’interno dell’evento globale Tatum Rush presenterà una performance audiovisiva dal vivo in stretto legame con il tema proposto, ovvero quello del tempo, di durata ben definita, attraverso un dispositivo che genera una partitura musicale interpretabile dall’artista. Un dispositivo che esplora il potenziale rapporto prismatico tra segno, tempo, e azione.

IL DISPOSITIVO DEL CARILLON OVVERO L’OPERA

Su un grande schermo a parete scorre verso il basso ad una velocità definita l’immagine della superficie di Marte vista dal satellite di Google Mars. All’estremità inferiore dell’immagine c’è una linea blu orizzontale.

Nello spazio frontale allo schermo c’è un tavolo su qui è installata una consolle musicale composta da sintetizzatori, drum-machine, laptop, e comandi per generare una vasta gamma di suoni.

La superficie che scorre di Marte è caratterizzata da innumerevoli crateri e zone di colore diverso (indicazioni morfologiche), l’insieme di questi elementi scorre verso il basso fino a toccare la linea blu per poi uscire di vista.

Ognuno degli elementi visivi e simbolici che compongono l’immagine della superficie di Marte è un segno che viene interpretato da un input sonoro al momento che il primo passa la linea blu.

Il soggetto alla consolle sonora interpreta liberamente i vari elementi visivi con i suoni a sua disposizione, come se fosse una partizione musicale o un carillon meccanico, o ancora, il videogioco GuitarHero.

La superficie di Marte è trattata come una partitura musicale.

L’interpretazione finisce quando si è concluso un giro completo di una fascia di Marte. La durata di un giro completo è definito sia dalla velocità della rotazione che dalla scala dell’immagine.

Foto di Robin Bervini



Foto di Matteo Fieni




Nato a San Diego, in California, nel 1989, Jordan Rush è cresciuto nella Svizzera Italiana e ha conseguito una laurea in Belle Arti presso l’Università di Arte e Design di Ginevra, con una specializzazione in Performance. I suoi mentori sono stati Christoph Kihm (redattore di Art Press) e Yan Duyvendak (artista di performance). Jordan Rush è un artista eclettico che sfuma i confini tra cinema, video arte, arte plastica, performance, conferenze, musica popolare (con il suo alias Tatum Rush), e progetti di marketing aziendali.
Nel 2013 inizia a collaborare con l’artista Philippe Wicht (vincitore del Swiss Performance Prize 2016) con il quale si occupa di due cortometraggi, uno spettacolo musicale grottesco e un seminario/performance che è stato presentato in diversi festival in Francia , Svizzera e Olanda intitolato STAND OUT! 5 WAYS TO HELP EMERGING ARTISTS GET NOTICED. Nel 2016 Jordan Rush è stato invitato a parlare ad un evento TEDx presso la prestigiosa scuola di business di San Gallo (HSG), dove ha parlato del suo lavoro così come dell’importanza dell’assurdo e della provocazione nella vita di tutti i giorni. Ha esposto le sue opere in numerose mostre, in particolare curate da Patrice Blouin (Cahiers du Cinéma) e Christoph Kihm, in Francia (Villa Arson), Spagna, Belgio (Radio picnic), Svizzera (Rada, HEAD) e Olanda (OT301). Nel 2014 ha fondato un’agenzia di video-produzione chiamata RUSH LUXURY FILMS attraverso la quale lavora regolarmente con il New York Times, la creazione di video documentari per eventi come Art for Tomorrow 2016, Energy for Tomorrow 2015, Atene Democracy Forum 2015, e il vertice Luxury Hospitality 2014. Attraverso questi progetti ha intervistato personaggi noti come Marina Abramovic, Jeff Koons, Felipe Calderon (ex presidente del Messico) Paul Krugman (premio Nobel in Economia), e molti altri.
Il suo album di debutto come Tatum Rush pubblicato nel 2016 ha ricevuto il plauso della critica ed è stato seguito da una serie di video clip auto-diretti, con l’attrice Aomi Muyock e un cameo del regista di culto francese Gaspar Noé nel singolo Guru Child. Pubblicherà il suo secondo album ad inizio 2017. Attualmente sta lavorando ad un lungometraggio intitolato Abayas e Campari.

IL PERSONAGGIO DI TATUM RUSH

Tatum Rush è l’esistente alterego scenico-musicale di Giordano Rush, che si delinea in un personaggio dall’ambiguità mistificante, ma allo stesso tempo facilmente riconoscibile nell’archetipo in versione saturata della stella nascente della musica Pop. Autocelebrativo, internazionale, venditore, prevedibilmente imprevedibile, irriverente, lussurioso e venale.

Ad uno sguardo più affilato si riconoscono però molto velocemente delle incongruità con l’apparente banalità di intenti del personaggio e le referenze culturali presenti nella prolifica produzione artistica sia di Tatum Rush che di colui che si cela appena dietro al velo, ovvero Giordano Rush. Chi cercherà scorgerà infatti nei brani, nel look, e nei videoclip referenze ad aree tematiche solitamente aliene al mondo della musica Pop, perché appartenenti solitamente ad aree culturali più erudite, accademiche o semplicemente marginali, come il post-colonialismo, culti mistico-religiosi, la prostituzione cambogiana, filosofi francesi, e così via. Per rendere il tutto ancora più ambiguo, Tatum Rush si manifesta in pubblico sempre accompagnato da una serie di personaggi altamente singolari, come Oli Al Illahi, il tastierista originario di Doha, vestito sempre in abito bianco tradizionale del Qatar, Rich Richardsons, un dubbio personaggio che balla scoordinatamente al fianco di Tatum durante i concerti, Chad Murray, il manager da New York sosia di Andy Warhol, Condoleezza Spice, esotica diciassettenne irriverente che orbita a tutti i concerti e che viene spesso individuata come mascotte, ed altri ancora.

Se è vero quello che sostiene Walter Benjamin in “la via al successo in tredici tesi” ovvero che “il massimo appetito del pubblico è per l’univocità della manifestazione dello spirito” allora la strategia di demarcazione di Tatum Rush potrebbe verificarsi altamente rischiosa e fallimentare, se non fosse che questo individuo ha scelto in partenza di calarsi nelle vesti di un artista perennemente all’apice del proprio successo.

Oli Al Illahi e Chad Murray

Tatum Rush e Condoleezza Spyce


Ci spieghi in breve il significato o il messaggio che vuoi veicolare con il tuo progetto per ArtOnTime? 

Il progetto INFINITY ha per obbiettivo quello di creare una relazione ultra-privilegiata e fusionale fra pubblico/collezionista e artista tramite una serie rapporti preliminari individuali con esso che cristallizzeranno l’essenza dell’opera. Voglio esplorare la trasposizione delle dinamiche di esclusività ed esclusione propri alla relazione amorosa, amicale, o professionale, ad un contesto di collezionismo artistico.

Perché hai deciso di partecipare al progetto?

Il connubio fra il dispositivo di Crowdfunding e i contesti di esposizione a Venezia, Milano, e Roma mi sembra incredibilmente interessante, in più la totale libertà data dai curatori è l’unica condizione a cui avrei accettato di partecipare a questo progetto caratterizzato da un entusiasmante immaterialità vertiginosa.

Quale pensi sia il futuro nelle relazioni tra artisti e collezionisti?

Penso che fra cent’anni artisti creeranno arte così incomprensibilmente invendibile che i collezionisti si trasformeranno in lucertole per poi travestirsi da artisti che una volta mischiati fra i primi, creeranno arte ancora più criptica.

Pensi che il crowdfunding sia un modo per avvicinare le persone al mondo del collezionismo? 

Penso internet dia la possibilità a tutti di essere collezionisti, grazie al numero immane di cose che si possono trovare, acquistare e di cui ci si può anche appropriare (objets trouvées). Il crowdfunding mi sembra il miglior modo di sostenere progetti non ancora realizzati e quindi munirli di una sorta di legittimità di esistere. Secondo il mio gusto la legittimità di esistere non è comunque una prerogativa.

La performance ha una relazione complessa con il mercato; cosa ne pensi e quale pensi sia una possibile evoluzione?

Nel caso particolare della performance credo che i soli possibili collezionisti siano i curatori e le curatrici che hanno la possibilità di creare spazio e visibilità necessari ad artisti in cui credono che praticano una forma d’arte principalmente immateriale e non d’intrattenimento. Questo è possibile sono in contesti appoggiati da istituzioni o sponsor esterni. In paesi dove mancano le istituzioni penso che la tendenza andrà verso la “brandizzazione” totale del performer, su cui multinazionali o aziende legate al settore del lusso potranno capitalizzare in quanto sponsors per attingere a una clientela ultra sofisticata auto-definitasi intellettuale. Fenomeno forse già esistente da sempre ma che potrebbe cristallizzarsi ulteriormente.

La partecipazione dei mecenati alla performance stessa, come opzione, che significato ha per te?

Dimostra fiducia nelle intenzioni dell’artista, nel proprio investimento e anche un po’ di sana presunzione.

Ci dici qualcosa di più sui reward che hai pensato per i mecenati online?

Attraverso le mio opzioni voglio offrire la possibilità di partecipare a questo progetto attraverso un esperienza autentica ed esclusiva, ecco alcuni esempi nelle nuove opzioni ideate da me ed il mio entourage:
OPZIONE COLLECTOR: DVD nel nuovo singolo ancora inedito MINI GIRLS con contenuti extra (bloopers e immagini “dietro le quinte” es. cameo di Gaspar Noé a petto nudo) (300 €)
OPZIONE CERESIO: Un viaggio in battello sul lago di Lugano in compagnia esclusiva di Tatum Rush con fermata nella sua dimora + pranzo a due o più con spaghetti alle vongole (500 €)

OPZIONE CHASSELAS/FENDANT: Visita guidata con Tatum Rush delle vigne di St-Saphorin, Lavaux, Svizzera (patrimonio mondiale dell’UNESCO, compreso il domicilio secondario dell’artista) + degustazione del Chasselas/Fendant. (500 € – con alloggio per 2 persone 1000 €)

OPZIONE PARTY: Concerto privato nella tua dimora o alla tua festa (1000 €)

OPZIONE X: Accesso ai numeri di telefono delle amiche apparse nei video di Tatum Rush (5000 €)

Il crowdfunding

Per i sostenitori del crowdfunding sono previsti diverse tipologie di riconoscimenti e coinvolgimento durante la performance a seconda del contributo donato.

Di seguito tutti i riconoscimenti previsti per i mecenati.

 

Ogni sostenitore può scegliere una o più opzioni, contribuendo attivamente al finanziamento dell’opera e diventandone mecenate. Le somme donate andranno interamente e direttamente all’artista.

RICONOSCIMENTO DONAZIONE
1 OPZIONE INOX

Invito all’esclusiva serata con l’anteprima delle 4 esibizioni di ArtOnTime (30 giugno c/o Palazzo Trevisan a Venezia)

50€
2 OPZIONE COLLECTOR

Una copia firmata del poster fotografico di Tatum Rush, opera di Robin Bervini in edizione di 50 ed un invito all’esclusiva serata con l’anteprima delle 4 esibizioni di ArtOnTime (30 Giugno c/o Palazzo Trevisan a Venezia).

100€
3 OPZIONE SILVER

Possibilità di ricevere un ruolo partecipativo/attivo definito dall’artista all’interno della performance globale ovvero l’avvenimento mediatico, ed assicurarsi un’apparizione nel video documentativo finale che fungerà da opera residua.

100€
4 DVD nel nuovo singolo ancora inedito MINI GIRLS con contenuti extra (bloopers e immagini “dietro le quinte” es. cameo di Gaspar Noé a petto nudo). 300€
5 Un viaggio in battello sul lago di Lugano in compagnia esclusiva di Tatum Rush con fermata nella sua dimora + pranzo a due o più con spaghetti alle vongole. 500€
6 OPZIONE DUCHAMP/CHASSELAS

Mattino: escursione partendo da St-Saphorin (Lavaux, Svizzera, domicilio secondario dell’artista) fino al comune di Chexbres + visita guidata della cascata Duchamp (cascata che ha ispirato l’ultima e postuma opera di Marcel Duchamp Étant donnés: 1° la chute d’eau / 2° le gaz d’éclairage. (Philadelphia Museum of Art)

Pomeriggio: escursione fra le vigne di St-Saphorin (patrimonio mondiale dell’UNESCO) + degustazione di vini bianchi tipo Chasselas.

800€
7 OPZIONE COSMOS

Possibilità di proporre liberamente il proprio ruolo partecipativo all’interno dei limiti temporali dello svolgersi dell’evento in quanto performer, figurante, spettatore o simile. Il partecipante può anche prendere alla performance “Carillon” in quanto interprete dell’opera.

700€
8 Concerto privato nella tua dimora o alla tua festa 1000€
10 OPZIONE INFINITY (Al miglior offerente da minimo 5000€ )

Possibilità di calarsi nelle vesti del personaggio Tatum Rush e di partecipare alla totalità dell’evento in quanto tale. Lo svolgersi dell’evento potrà essere ri-scritturato in collaborazione con l’artista, in modo autonomo o completamente improvvisato.
Il partecipante con l’OPZIONE INFINITY potrà decidere se firmare la performance a suo nome o se partecipare in quanto protagonista, curatore, regista, attore, o altro.
I diritti dell’artista sono limitati a gestire i fondi raccolti tramite crowdfunding.

5000€