INVERNOMUTO VINCE IL PREMIO EBERHARD ARTONTIME

INVERNOMUTO VINCE IL PREMIO EBERHARD ARTONTIME

Il duo di artisti premiato al Palazzo delle Esposizioni di Roma durante il finissage del Romaeuropa Festival

La giuria della prima edizione del Premio Eberhard ArtOnTime composta da Giorgio Fasol (AGI, Verona), Fabio Castelli (MIA Photo Fair, Milano), Monique Veaute (Romaeuropa Festival) e Riccardo Lisi (la rada, Locarno-CH) dopo un’attenta analisi dei progetti e delle performance realizzate dagli artisti precedentemente selezionati ha scelto di premiare Invernomuto, un duo che vede dal 2003 la collaborazione costante di Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 2 dicembre alle 19 nel corso della mostra Digitalife presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Il Premio Eberhard ArtOnTime, ideato e coordinato da Marco Trevisan (consulente Christie’s e IED), da Tommaso Cinti (Lino’s and Co) e da Giorgio Fasol, ha come obiettivi la valorizzazione di forme innovative di creazione artistica, lo sviluppo del rapporto con il pubblico e di un nuovo canale di finanziamento dell’attività artistica, in questo caso il crowdfunding.

Eberhard & Co., il noto produttore svizzero di orologi di classe contribuisce a questo premio con l’attribuzione di un suo prodotto di alta gamma all’artista premiato.

Il vincitore

Invernomuto ha saputo interpretare il tema proposto facendo riemergere dalle nebbie del tempo e dello spazio la memoria della guerra italiana in Etiopia, le cui parole – in forma di canto dolente – vengono riportate da due cantanti che, come tanti loro connazionali, hanno scelto la diaspora in Europa, entrando nel mosaico multietnico dell’Italia di oggi e del futuro. Le forme dei prodotti della società odierna, sempre più multiculturale, e tra queste il linguaggio, vengono acquisite come tali in modo sensibile ed immediato. Il tempo esprime quindi, in questo lavoro di Invernomuto, un processo di sovrapposizione di culture e linguaggi, producendo un fake che va accettato come tale e che ben rappresenta certi meccanismi evolutivi della società contemporanea.

Il crowdfunding richiesto dal progetto ArtOnTime è stato interpretato da Invernomuto in modo particolarmente creativo e flessibile e la performance è risultata di grande qualità e capace di coinvolgere il pubblico intensamente.

Gli artisti del crowdfunding 

Anche gli altri artisti selezionati dalla commissione di ArtOnTime hanno ottenuto un discreto risultato in termini di risorse raccolte dal pubblico e tutti hanno proposto progetti interessanti e di qualità.

Julia Krahn ha mostrato grande sensibilità nel narrare la memoria familiare di suo nonno prigioniero di guerra in Russia. La sua performance è stata tanto intensa quanto semplice nelle scelte espressive, fatte di oggetti trovati o ricostruiti da quel bagaglio di memorie costituito da ogni focolare domestico.

Giordano Tatum Rush è stato particolarmente innovativo nel comporre la sua performance, che univa musica dal vivo, video in streaming e premontato e azione live. Qui il tempo è stato interpretato come uno scenario futuribile dell’esplorazione di Marte, ma anche come  il conto alla rovescia prima del crash di un simulatore di volo. Del resto l’intera performance raccontava una tipica situazione ludica dell’odierno lifestyle, soprattutto giovanile.

Luigi Presicce ha invece recuperato una grande memoria culturale italiana: il Rinascimento, reso come sempre con acuta capacità estetica nel disegno dei costumi e nell’esito performativo. Qui il tempo era congelato e la performance dal vivo si trasformava in tableau vivant cui era possibile assistere raccolti in un breve momento di silenzio.

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